Thursday, 20 March 2008

Sabbioneta

"Gita scolastica" fatta nell'ambito del seminario Teatri greci e romani tenuto da Monica Centanni ed Alberto Ferlenga, con meta primaria nel Teatro all'antica costruito su progetto di Vincenzo Scamozzi e secondo teatro stabile al mondo dopo l'Olimpico di Vicenza.



Più che una città ideale, Sabbioneta è una città analoga, costruita da Vespasiano Gonzaga mettendo insieme i pezzi di quanto da lui vissuto, visto ed amato nei suoi anni di condottiero alla corte di Filippo II. Così vi troviamo delle mura, in un'epoca ed in un luogo in cui non ce ne sarebbe stato alcun bisogno, e una collezione assolutamente inusitata di spazi e viste sempre nuovi e cangianti ad ogni passo, composta mediante edifici di dimensioni ridotte: palazzi cittadini di due, massimo tre piani, chiese che sembrano miniature o modelli al vero di costruzioni cinquecentesche romane, piazze la cui scala viene messa in crisi dal confronto con le automobili in esse parcheggiate. La città di Sabbioneta risulta frutto della propria epoca, in cui l'antico è guardato non più con lo spirito agonistico dell'umanesimo e del rinascimento, ma già con lo sguardo erudito e nostalgico del tardo manierismo che vede conclusa e consumata la parabola rinascimentale.

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Sunday, 16 March 2008

Rem Koolhaas - Delirious New York

Libro in bibliografia base del corso di laurea specialistica in architettura per la città, nonché in bibliografia del corso di Progettazione architettonica ed urbana tenuto da Alberto Ferlenga.

Koolhaas è stato, insieme a Zenghelis, il fondatore di OMA: la sua opera, e questo libro in particolare, comprende alcune tra le più lucide analisi partorite dalle teorie dell'architettura del Novecento. Koolhaas studia il caso New York in funzione di Manhattan e della "religione" da essa derivata - Manhattanism - andando a ricercare i meccanismi che portano alla costituzione della città di grattacieli, ed individuando come nucleo fondamentale il tema dell'estraneamento, esplicitato inizialmente dai parchi a tema sperimentati a Coney Island, e successivamente introdotto nella costituzione stessa della città attraverso l'invenzione del grattacielo. Manhattanism è una forza autonoma, basata sulla congestione e sulla densità: chiunque progetti per Manhattan è costretto a farci i conti o a vedersi sconfitto (tra le illustri vittime, lo stesso Le Corbusier).

La scrittura inglese di Koolhaas è agile e pregnante, non appesantita dalla ricchezza del lessico; la trovata editoriale più creativa risulta l'adozione, per ogni paragrafo, di un'unica parola in funzione
di titolo univoco.

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Saturday, 15 March 2008

Egle Renata Trincanato. Venezia: forma e rinnovamento - Fondazione Querini Stampalia

La mostra, intitolata alla studiosa veneziana ed allestita in collaborazione con lo IUAV, rivaluta l'operato di una personalità decisamente sottovalutata nei tempi passati (basti pensare che il suo opus magnum, Venezia minore, non è stato ristampato dalla data della sua pubblicazione, nonostante sia un libro unico per contenuti e costituisca tuttora il testo più autorevole sull'edificato abitativo veneziano).

Egle Renata Trincanato è stata una personalità assolutamente di primo piano nella scena architettonica nazionale: allieva e poi collaboratrice di Samonà, direttrice di Palazzo Ducale e docente di disegno allo IUAV, è stata la guida di Wright durante la sua visita alla città lagunare.

Pur non essendo all'altezza del suo lavoro di studiosa, la sua opera architettonica comprende progetti di pregio, quali l'edificio dell'INAIL a S. Simeon Piccolo di fronte alla stazione di S. Lucia, una sistemazione del nuovo Danieli che non vinse il concorso, e numerosi edifici residenziali a nell'area lagunare (uno fra tutti, il complesso di Parco S. Giuliano).

La visita della mostra è stata in l'occasione per vedere finalmente la sistemazione della parte destra del pianterreno della Querini Stampalia e l'annesso giardino, opera di Carlo Scarpa.

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Friday, 14 March 2008

Guy Delisle - Pyongyang

Metti un animatore di fumetti canadese in Corea del Nord...

Il libro, rigorosamente a fumetti, è il frutto dei due mesi trascorsi da Delise a Pyongyang, dove la società televisiva francese per cui lavora ha dislocato l'animazione di una serie di cartoni animati in virtù del ridotto costo della manodopera locale. Il protagonista così si scontra con l'unico paese dove la realtà va oltre la fantascienza e le più nere previsioni di George Orwell: alloggiato in un gigantesco albergo isolato su un'isola al centro di Pyongyang, i cui ospiti riempiono sì e no un ricamo e i cui tre ristoranti hanno cibo degno di questo nome solo in concomitanza con le visite di delegazioni internazionali, il malcapitato straniero è costretto a muoversi ovunque con l'accompagnamento della sua guida, locale, di provata fedeltà al regime, a visitare gli innumerevoli musei - memoriale di Kim Il-Sung e Kim Jong-Il e a sorbirsi il continuo racconto di aneddoti riportanti la saggezza di Kim&Kim.

Tra opere titaniche ed assolutamente inutili, culto della personalità dell'unica dinastia nella storia comunista, esercitazioni militari, propaganda lobotomizzante e lavori forzati, quello che viene messo in scena è un dramma dell'assurdo, disegnato con tratto naïf ed ironico candore.

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Thursday, 13 March 2008

Messa Gospel - S. Donato, Murano

Battesimo con il fuoco e debutto ufficiale con i Joy Singers, ad appena un mese e mezzo dall'audizione preliminare; il tutto in pompa magna, visto che il concerto era il primo della serie in celebrazione del decennale dei Joy, che la sede era quella storica di Murano, che il pezzo forte del repertorio era la messa gospel di Andrea d'Alpaos e che il tutto era ripreso da Telechiara, televisione a diffusione in tutto il triveneto, per essere poi trasmesso la domenica di Pasqua.

Devo ammettere che già la vestizione è stata foriera di drammi e sensi di colpa non indifferenti: scoprire un quarto d'ora prima del concerto che i pantaloni neri non vanno bene (e chi lo poteva sapere? Le istruzioni recitavano semplicemente "pantaloni neri"), venire messo spalle al muro dal gondoliere, ottenere un benestare eccezionale dal promoter-Cristina e risubire la stessa critica estesa alle scarpe dal boss-director metterebbe in ansia chiunque, specialmente se fa da apri fila. Aggiungiamo la non-conoscenza delle due canzoni finali (testo e musica raffazzonate alla meglio negli ultimi due giorni, dopo l'amena scoperta della loro esistenza, movimenti improvvisati) e le dimensioni abnormi di camicia e tunica,ed ecco tracciato il quadro fobico.

Fortunatamente si è tutto risolto per il meglio, e il malcapitato tenore novellino è riuscito anche a divertirsi... salvo poi venire semidistrutto da Pietro, roccia dei tenori secondi, che però critica
sempre tutto in virtù del perfezionismo innato: l'unica occasione in cui riconosco un errore (grazie al cielo non solo mio) è stato l'amen finale.

Ad ogni modo, ne è valsa la pena; e spero che sia stato così per tutti gli altri. Sentiremo Andrea lunedì!

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Programma:

  • Jesus is the answer
  • Faithful
  • Total praise

Messa gospel:

  1. On your side
  2. I confess
  3. Lord have mercy (Kyrie)
  4. Glory to God (Gloria)
  5. Hallelujah
  6. Profession of faith
  7. Make us true servants
  8. May the Lord
  9. Holy (Sanctus, Benedictus)
  10. Our Father
  11. For the kingdom
  12. Lamb of God (Agnus)
  13. Cross of love
  14. Amen
  15. Medley: go and sing to the world
  • I go to the rock
  • Caribbean medley

Sunday, 9 March 2008

Anselm Grün - Lottare e amare

Regalo di Natale di mia mamma. Grün, tuttora vivente, prese i voti monacali all'età di diciannove anni; i suoi scritti hanno una forte angolazione psicologica.

Il libro prende in esame l'uomo in quanto maschio, portatore di forza e di virilità, e ne isola i due nuclei fondamentali e complementari del guerriero e dell'amante. Ogni uomo per essere veramente tale deve avere in sé entrambi i poli, altrimenti rischia la violenza o, all'estremo opposto, la mollezza: solo l'uomo che abbia conciliato in sé il lato del guerriero e quello dell'amante è in pace con sé stesso, portatore di energia maschile, di aggressività e tenacia, potenza sessuale e sensuale.

Grün quindi prende a modello 18 uomini biblici, da Adamo a Gesù, paragonando ciascuno con l'archetipo che egli incarna: il re piuttosto che il pellegrino, il profeta, il padre o il furbastro. Ogni archetipo maschile ha punti di forza e di debolezza a lui propri, ognuno degli uomini proposti viene psicanalizzato con criteri junghiani, la sua storia personale interpretata: fondamentale per ciascuno a questo proposito è l'incontro (o scontro) con il proprio lato ombra, l'altro sé oscuro, con cui ogni uomo è chiamato a confrontarsi e la cui metabolizzazione è necessaria per il raggiungimento dell'equilibrio e il pieno sviluppo della propria personalità.

E si scoprì che non fu Dio a chiedere ad Abramo il sacrificio di Isacco, ma fu Abramo stesso a convincersene e a venire fermato appena in tempo..

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Thursday, 6 March 2008

Françoise Choay - La città. Utopie e realtà.

Libro in bibliografia base del corso di Teorie dell'Urbanistica tenuto da Leonardo Ciacci.

Si tratta essenzialmente di una raccolta di testi significativi di preurbanistica ed urbanistica propriamente detta, divisi cronologicamente e per macrocorrenti: progressisti, culturalisti e naturalisti, con l'inclusione di teorie più recenti (novecentesche) riunite sotto le categorie di antropopoli (di stampo antropologico-psicologico) e tecnotopia; conclude la raccolta una sezione dedicata alla filosofia della città.
L'autrice, oltre a stendere un assai illuminante saggio introduttivo nel quale illustra meriti e limiti di ogni corrente, ha raccolto ed editato i testi proposti in modo da condensare il più efficacemente possibile il pensiero degli autori citati.

Grazie a questo libro ho scoperto:
  • Jane Jacobs: fautrice della grande città, di cui analizza la mixité costitutiva con senso pratico tutto femminile
  • Kevin Lynch - La riconoscibilità visiva della città
  • Georg Simmel: filosofo tedesco del primo Novecento basante il suo pensiero sull'analisi del ruolo del denaro, e dell'economia in generale, sulla realtà
  • Oswald Spengler: debitore a Simmel di molte idee, sostiene, con parallelismi storici, l'idea della megalopoli come segnale del tramonto della civiltà che l'ha prodotta
  • Martin Heidegger: autore di una magistrale interpretazione del concetto di "abitare" in relazione all'essenza stessa dell'uomo. Lo stimo già solo per le sue affascinanti deduzioni etimologiche.

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