Tuesday, 22 May 2007
Robin Kinross - Modern Typography
Testo nella bibliografia base del corso di Polano, molto ben strutturato ed impaginato. Costituisce un excursus attraverso la storia della tipografia moderna, da Didot e Bodoni fino alla Neue Typographie ed alla scuola svizzera. Interamente in inglese, è tuttavia piuttosto accessibile.
Thursday, 10 May 2007
La vie en rose
Film francese, è la biografia di Edith Piaf. Pensavo di andare a vedere un film rétro e bohemien con molta buona musica, alla mademoiselle Pigeon, per intenderci, ma sono rimasto leggermente sconvolto da quello che ho visto. Edith ne è uscita come un'alcolizzata, drogata, volitiva, ma allo stesso tempo socialmente disadattata e con una specie di ritardo motorio e verbale.. forse in linea con la bambina problematica presentata nei flashback sull'infanzia, ma decisamente no con la ragazzina di 10 anni piuttosto matura, riflessiva e carina. Marion Cotillard ha dato una prova impegnativa come attrice, riproducendo andatura, gestualità e movimenti scoordinati; credo si sia sottoposta a sessioni di trucco estenuanti incarnandola dagli inizi fino agli ultimi giorni, devastata dagli eccessi e completamente avvizzita. Tuttavia, alla fine, non so se mi sia piaciuto.
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Tuesday, 8 May 2007
Antonio Socci - Il quarto segreto di Fatima
Regalo di compleanno in ritardo da parte di Diego. Iniziato a leggere con le molle, data la mia opinione di Socci (che considero - o forse consideravo - su posizioni clericaliste, mentre forse effettivamente c'è qualcosa di più in lui), mi ha coinvolto più o meno da metà in avanti. Forse la sua forza è il fatto di non presentare il terzo mistero (o meglio, la parte probabilmente non svelata) con toni millenaristici: tralasciando eventuali scenari di persecuzione della chiesa, che alla luce della situazione attuale non mi paiono irrealistici per il futuro, posto che le condizioni geopolitiche arrivino ad un punto di rottura, e che hanno ridato voce a quella parte di me che sta pensando al sacerdozio, la tesi dell'apostasia all'interno della chiesa è condivisibile. Effettivamente, ciò che mi ha colpito di quel libro è stato come il probabile contenuto del segreto (peraltro suffragato da un'analisi accurata) abbia esplicitato l'esatta natura di quello che consideravo essere un mio semplice malessere nei confronti della chiesa. Grande merito del libro è stato quello di riavvicinarmi alla Madonna da un altro lato, meno mistico eppure sicuramente non "razionale" e storicistico, ed ha sancito definitivamente la mia stima per Ratzinger.
Thursday, 3 May 2007
Frank Gehry - Creatore di sogni
Documentario di Sidney Pollack dedicato al suo amico Frank Gehry. Non potevo non vedere questo film: il nemico va conosciuto... Il film è stato la conferma di come secondo me non debba lavorare un architetto (memorabile il commento su un progetto in fase di elaborazione "è troppo dritto"); dall'altra parte chi non sognerebbe un esercito di collaboratori-schiavetti? Ciò nonostante il Gugghenheim rimane un capolavoro. Carino.
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Monday, 30 April 2007
Sergio Polano - Abecedario
Testo in bibliografia base del corso di Storia dell'arte contemporanea, è una specie di compendio di alcuni argomenti trattati a lezione dallo stesso Polano, pur mancando di una certa sistematicità. Il libro è una collezione di articoli su disegnatori di caratteri e cartellonisti del Novecento, e presenta esempi di alcuni caratteri che hanno fatto la storia della tipografia contemporanea. Il grande difetto del testo è quello di non essere sistematico - leggendolo si ha un'infarinatura di tipografia, senza però arrivare ad avere una vista organica della disciplina, né della sua prospettiva storica.
Thursday, 26 April 2007
Ernst Maria Gombrich - Storia dell'arte raccontata da Ernst Maria Gombrich
Testo in bibliografia base del corso di Storia dell'Arte contemporanea, rappresenta una carrellata attraverso la storia dell'arte. Il libro è piuttosto fresco, anche se si perde un po' per quanto riguarda Sei e Settecento, e risente dell'età nella copertura dell'arte contemporanea. Impostazione piacevole e discorsiva, presenta però imprecisioni ed inesattezze che tenderebbero a passare inosservate a causa del tono autorevole. Gombrich non vede la storia dell'arte come la storia di un evoluzione, quanto piuttosto di una successione di problemi e di risposte ad essi date (ritorna spesso a paragonare un determinato modo di vedere l'arte con quello egizio), per lui il capolavoro nasce quando tutti i particolari sono "a posto". Mi ha aperto gli occhi dicendo che davanti all'opera d'arte lo spettatore guardandola si dimentica dello scopo, affascinato com'è dalla resa magistrale data dal maestro.
Wednesday, 18 April 2007
L'ultimo inquisitore
Bel film, per quanto crudo in certi momenti (non sopporto le scene di tortura). Natalie Portman invecchiata, imbruttita ed impazzita è irriconoscibile, e forse si è puntato troppo su questo tripudio di trucco... pur partito molto bene, verso la fine Forman ha perso un po' di ritmo, e il film si è pasticciato, senza tuttavia scadere nel prevedibile.
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