Sunday, 29 April 2012

Alexander Lernet-Holenia, Il Barone Bagge

Non conoscevo Alexander Lernet-Holenia, che a quanto pare invece è uno dei più importanti autori austriaci del secolo scorso. Il Barone Bagge, inatteso regalo di compleanno, è un racconto lungo che ben dimostra le doti narrative e poetiche di Lernet-Holenia. Situato in un'epoca ormai definitivamente perduta - quella dell'ultimo impero Austro-Ungarico - onirico e poetico, con un intreccio di amore e morte, e con riferimenti mitologici nordici ben precisi ma mai scontati(emblematico il ponte d'oro che separa i morti dai vivi). Piacevolissimo.

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Wednesday, 25 April 2012

Jan Tschichold - La forma del libro

Regalo di laurea assolutamente geniale. Assolutamente. Se lo avessi letto prima di impaginare la tesi, la avrei impaginata diversamente. Perché Tschichold ha ragione su tutto: il numero di righe fisso per pagina, l'impaginazione compatta, il rientro all'inizio del paragrafo, l'utilizzo di un solo carattere tipografico per l'intero libro nell'intera varietà di corpi, la composizione del frontespizio, la struttura della messa in pagina - e potrei andare avanti per molto: la scuola tipografica svizzera nel suo minimalismo da questo punto di vista è insuperata. Tschichold è un classico che si appoggia a classici, e allo stesso tempo è incredibilmente moderno: guarda a Manuzio e impagina i Penguin.
Grazie Corinna, Niccolò e Olivia!

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Wednesday, 18 April 2012

Scialla!

Opera prima registica di Francesco Bruni, fino ad ora sceneggiatore. Filippo Scicchitano, diciottenne per la prima volta sullo schermo, presta il volto a un quindicenne romano coatto dalla mitologia un po' malavitosa che lo caccia nei guai; Fabrizio Bentivoglio è il professore veneto (e padre) che per volontà della madre lo ospita a casa sua per tre mesi. È per certi versi un bildungsfilm, sulla maturazione personale e sulla costruzione del rapporto padre-figlio, mai scontato nel contenuto (semmai qui e lì nella trama). Colonna sonora hip hop italiana made in Amir Issaa.

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Sunday, 15 April 2012

Herman Hesse - Francesco d'Assisi

Visto che Francesco mi accompagna sistematicamente nel percorso vocazionale e di vita, quando ho visto il libro a un euro non ho potuto fare a meno di acquistarlo. Il volumetto raccoglie due testi: il giovanile Francesco d'Assisi (giovanile, e poco riuscito, per la verità), sorta di mini-biografia letteraria; e, di seguito, una piccola perla: "Il gioco dei fiori: dall'infanzia di San Francesco d'Assisi", scritto nel 1919. Quest'ultimo è un racconto breve, ricco di poesia, che cattura un Francesco ancora ragazzino in bilico tra i giochi dell'infanzia (il gioco dei fiori) e gli ardori adolescenziali dell'ideale cavalleresco. Vale da solo il libro.

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Sunday, 11 March 2012

Paolo Rodari, Andrea Tornielli - Attacco a Ratzinger

Rodari e Tornielli sono vaticanisti, rispettivamente, del Foglio e del Giornale; Piemme da un po' di tempo si è buttata sullo scandalistico; nonostante questo l'inchiesta è piuttosto equilibrata, e a dispetto del titolo anche abbastanza 'prudente'. I vari capitoli percorrono gli scandali che hanno investito la chiesa cattolica coinvolgendo in varia misura Benedetto XVI - dalla lectio magistralis di Ratisbona agli scandali di pedofilia in Germania, Irlanda e Stati Uniti, passando per il fondatore dei Legionari di Cristo, evidenziando gli scivoloni nella gestione mediatica dei vari episodi.

Alla fine, una sintesi di varie letture possibili di tutto questo - dalle tesi di attacco esplicito alla chiesa cattolica e a Ratzinger a quella, più controcorrente, secondo cui è Benedetto XVI a condurre un attacco, pacato e preciso, ad alcune delle ideologie imperanti. Nel complesso emerge una figura ammirevole di un pontefice integro, deciso e poco propenso ai compromessi, di una levatura morale e spirituale che molti (me compreso) al momento della sua elezione non avevano sospettato.

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Monday, 30 January 2012

Gabriele D'Annunzio - Il libro delle vergini

È la prima volta che D'Annunzio non mi entusiasma. Splendida prosa, bell'italiano, ma le quattro novelle che formano il libro sono troppo di maniera. D'altronde, si tratta di un'opera giovanile; Le Vergini è la materia prima da cui poi trarrà il migliore La vergine Orsola nelle Novelle della Pescara, e le rimanenti tre novelle - Favola sentimentale, Nell'assenza di Lanciotto, Ad altare Dei (di cui quest'ultima è solo un'istantanea) sono un po' pretenziose nella loro legare amore e malattia. Come sempre stupendi i nomi dei protagonisti.

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Friday, 27 January 2012

Bernardo Bellotto. Il Canaletto delle corti europeee - Palazzo Sarcinelli, Conegliano

Dopo la splendida mostra di Cima da Conegliano, risalente ormai a due anni fa, l'aspettativa per le mostre di Palazzo Sarcinelli era cresciuta (e forse questo era anche uno degli obiettivi di chi gestisce il museo).

Peccato che quella di Bellotto non fosse una mostra altrettanto emozionante: già di per sé il vedutismo non mi dice molto, a meno che parli all'architetto urbanista che è in me come nel caso delle incisioni riguardanti il lungo Elba di Dresda. Se poi aggiungiamo l'ampiezza di spazio espositivo dedicata a tecniche un po' di nicchia come l'acquaforte, e l'inutilità dell'audioguida, l'unico momento veramente stendhaliano è stata la sala con le tre immense tele raffiguranti la città di Pirna. Che, complici i colori, la fortezza medievale, l'ambiente sorabo che in me evoca altri mondi tra lo slavo e il preussleriano (Il mulino dei dodici corvi!), mi ha completamente affascinato.


Per il resto, niente di che.
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